Legittimo impedimento
Legittimo impedimento
Parlamento bloccato per i privilegi di Berlusconi e dei suoi ministri
Nonostante la nostra ferma opposizione la Camera ha approvato la legge sul legittimo impedimento che consentirà al premier e ai ministri la possibilità di “scappare” dai processi penali per 18 mesi.
Questo è il periodo di tempo ritenuto necessario dalla maggioranza per l’approvazione di uno scudo definitivo: il nuovo lodo Alfano. Le norme, che ora passeranno all’esame del Senato, limitano fortemente i poteri dei giudici: basterà infatti un’autocertificazione di Palazzo Chigi per legittimare una richiesta di rinvio in caso di impegno istituzionale. E’ una legge che fa carta straccia del principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini e va nella direzione opposta di una vera riforma della giustizia come noi auspichiamo da tempo. D’altronde lo hanno ammesso gli stessi proponenti spiegando che l’obiettivo di questa norma è quello di garantire a Berlusconi il «sereno svolgimento delle funzioni di governo». Un privilegio insomma, che serve a rispondere alle manie di persecuzione del presidente del Consiglio, che in tribunale non vuole proprio andare. Sta di fatto che l’aula di Montecitorio è stata impegnata per due giorni interi a discutere norme che serviranno a pochi “fortunati”, 24 per la precisione, mentre all’esterno, migliaia di lavoratori in cassa integrazione protestavano per non aver avuto alcuna risposta dal governo su come reagire alla crisi. Una brutta settimana parlamentare, in cui i privilegi hanno viaggiato su una corsia preferenziale rispetto ai reali bisogni.






