STEFANO FRACASSO


 

 

Cari amici,

È passato un mese di campagna elettorale in cui ho visto tanti slogan e tanti messaggi il cui unico contenuto è l’immagine stessa, dai nostri avversari.
Ancora una volta la strategia della semplificazione è stata messa in campo per trovare consenso.
Io ho rilanciato con uno slogan, una “generazione di idee”, per non vedere questo nostro Veneto ripiegato su se stesso. La grandezza della nostra regione è stata la capacità di crescere e cambiare adattandoci e accogliendo le sfide. Dall’altra parte vedo una politica che vuole difendersi da tutto e da tutti. Che ha paura. La paura di chi non “guarda in prospettiva” le cose. 
Ci aspetta una stagione di grandi sfide, come ha detto il nostro segretario nazionale, e la nostra forza deve essere quella di saperle cogliere e affrontare.

  • Quando parliamo di energia e sento dire Nucleare penso a progetti che oramai hanno 20 anni, e penso invece alle ricadute positive di una scelta diversa, di energie rinnovabili. Non solo ambientali, ma occupazionali, di nuovi posti di lavoro, di nuovo sviluppo, di nuova concorrenzialità per la nostra regione.
  • Tutto è legato nel mondo d’oggi. E le energie rinnovabili hanno senso se le vediamo inserite in una prospettiva di sviluppo nuova, europea, dove anche la mobilità assume nuove forme, più vivibili. Il trasporto su gomma consuma territorio e i costi –specie sociali- sono crescenti.
  • Guardare lontano e restare ancorati alla realtà: una rete ferroviaria metropolitana è una realtà in gran parte d’Europa (persino in Lombardia funzionano abbastanza bene) e si adatta ad un tessuto urbano come il nostro, diffuso in piccoli centri e ramificato.
  • Questa cultura la si fa nelle nostre scuole, da cui usciranno i veneti di domani, che devono essere un centro di crescita e di eccellenza per una regione moderna, che attrae talenti e offre spazi ed occasioni, non un posto da cui fuggire.
  • Questa è l’identità che vorrei per un Veneto del 2000, dove le antiche università sono valorizzate in vista del domani, dove la montagna e le campagne hanno concrete opportunità di sviluppo “dolce” (microproduzione di energia, conservazione della bio-diversità, turismo sostenibile, cibo e cultura che incontrano i consumatori più attenti) e non luoghi pittoreschi che vivono nel ricordo del nostro passato.
  • Se pensiamo al domani dobbiamo pensare ad un futuro dove crescono “cittadini”, e in un mondo globale significa promuovere la cittadinanza attiva delle migliaia di stranieri che l’economia ha portato nella nostra regione e che contribuiscono al suo benessere. Un Veneto proiettato verso il futuro e non impaurito dall’oggi deve saper guardare a tutte queste sfide “pensando oltre”, non guardandosi le punte de piedi.

Questa è la mia “Generazione di Idee”. Perché generare idee è più che il semplice pensarle. 
Generare idee significa prendersene completa responsabilità.
Insieme possiamo fare tutto questo per Vicenza e per il Veneto.
Il 28 e il 29 marzo sostieni Giuseppe Bortolussi e il Partito Democratico
sulla scheda verde scrivi il mio nome: Stefano Fracasso.

 

Stefano Fracasso

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Stefano Fracasso

 

 

Gentile Elettore,

Sono Stefano Fracasso e sono candidato consigliere alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 nella lista del Partito Democratico.

Ho 45 anni, sono sposato e ho due figli. Sono laureato in scienze forestali e insegno da 20 al liceo scientifico di Arzignano. Da anni mi occupo di temi legati all'ambiente che sento vicini al mio interesse per la montagna e l'alpinismo. Ho cominciato a muovermi nel mondo delle politiche ambientali e della cooperazione sociale alla fine degli anni '80, attivandomi per il problema del forte inquinamento nella valle del Chiampo e fondando una cooperativa di aiuto ai disabili ad Arzignano.
La mia passione per la politica e l'impegno civico mi hanno portato a percorrere la strada amministrativa, prima come assessore all'ambiente e alle politiche sociali, poi come sindaco della mia città, Arzignano, dal 2004 al 2009.
Nel quinquennio del mandato la mia giunta ha portato avanti una politica ambientale di risparmio energetico, adottando un regolamento di certificazione energetica per le abitazioni “casa-clima”, preso successivamente a modello da diversi comuni italiani. Abbiamo affrontato il problema dell’immigrazione avviando un progetto di mediazione civica (Condominio 3), presentato poi al forum internazionale sulla mediazione in Venezuela e un percorso di integrazione scolastica, riconosciuto a livello nazionale come esperimento d’eccellenza per scongiurare il rischio di scuole ghetto.
Forte di questa mia esperienza amministrativa, durante la quale ho avviato percorsi nuovi, cercando risposte concrete per i problemi di una comunità, mi candido in regione, con la stessa carica propositiva.

Questo il Veneto e la provincia per i quali voglio lavorare, questa la regione che vorrei:

  • Un Veneto “20-20-20”: che riduce del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020, portando la produzione di energie rinnovabili al 20% entro lo stesso anno. Una regione che diventi così distretto produttivo di sostenibilità, nuovo sviluppo e nuova occupazione.
     
  • Un Veneto che risparmia energia e tempo, connettendo punti di vivacità economica, sociale e culturale, dall’aeroporto Catullo di Verona a Venezia, dall’Università di Padova alla nostra Basilica Palladiana, attraverso quella che potrebbe diventare la più necessaria infrastruttura del prossimo decennio: una rete ferroviaria metropolitana.
     
  • Un Veneto che investe nella scuola, difendendo l’autonomia del proprio sistema scolastico, che gli indicatori dimostrano essere efficiente, per farne un centro di eccellenza e sviluppo.
     
  •  Un Veneto che finanzia lo sport “sociale”, quello delle società che ogni giorno mettono in forma i giovani, facendo della pratica sportiva un momento di coesione sociale.
     
  • Un Veneto generatore di cultura e di sapere, una regione con un’ identità moderna, che valorizza le sue antiche università e le fondazioni culturali di eccellenza, una regione aperta al futuro, che investe per attrarre talenti e offrire spazi ed occasioni alle nuove generazioni.
     
  • Un Veneto che tutela la sua montagna, che attraverso scelte moderne garantisca concrete opportunità di sviluppo “dolce”: microproduzione di energia, conservazione della bio-diversità, turismo sostenibile, cibo e cultura che incontrano i consumatori più attenti.
     
  • Un Veneto che investe nella mediazione civica per promuovere la cittadinanza attiva delle migliaia di stranieri che l’economia ha portato nella nostra regione e che contribuiscono al suo benessere.
     

Questa è la mia “Generazione di Idee”. Generare idee è più che il semplice pensarle. Generare idee significa prendersene completa responsabilità.

Insieme possiamo fare tutto questo per Vicenza e per il Veneto. Con il vostro voto porterò queste idee e queste battaglie in regione.

Il 28 e il 29 marzo sostieni Giuseppe Bortolussi e il Partito Democratico e sulla scheda verde scrivi il mio nome:

 

 

Stefano Fracasso

 


INDICAZIONI STRADALI

 

 

Vi aspetto numerosi

 

 

Ti aspetto questa sera alle 20,30 a Sovizzo

Presso la Sala Conferenze del Municipio

 

 

                                                                                                               

 

 

 

Parlerò del mio progetto per un VENETO NUOVO che vuole e può cambiare,

 

puntando su una mobilità diversa, una provincia Vicentina non più soffocata dal traffico ma collegata in una rete metropolitana

una provincia  capace di essere distretto produttivo della sostenibilità, dove energie rinnovabili, rifiuti e servizi pubblici

diventano leva per lo sviluppo e per l’occupazione.

Ma anche una provincia che sa accogliere, come abbiamo dimostrato ad Arzignano accogliendo la sfida dell’integrazione contro il pregiudizio.

 

 

 

Stefano Fracasso

 

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