Compensazione

Nella serata di lunedì scorso in Sala Civica la parola d’ordine era: Compensazione.

L’argomento della serata riguardava lo sviluppo della viabilità a Montecchio Maggiore e ad illustrarlo era venuto, tra altri, l’Assessore alla viabilità della Provincia.

 

Con scarso successo numerosi cittadini chiedevano di parlare più a lungo e più a fondo della Pedemontana e della nuova Tangenziale e dell’impatto impressionante che queste due realtà avranno sulla nostra popolazione nel prossimo futuro. L’attenzione veniva invece spostata su altri interventi decisamente meno importanti (ad esempio una nuova bretella tra via del Sasso Moro ed il Melaro).

Perché questa riluttanza? Sostanzialmente per due motivi: per la Pedemontana è già stato nominato il Commissario e quindi è ormai tardi per qualsiasi modifica (salvo piccoli aggiustamenti per casi particolari), per la Tangenziale si è già ottenuto molto riuscendo ad abbassare a soli 10 metri la sua altezza dal suolo. Meglio quindi concentrarsi sulle Compensazioni.

I fatti: la Pedemontana sarà un’autostrada a pagamento che partendo dai dintorni di Treviso sbucherà nella vallata dell’Agno da una galleria all’altezza della Pianeta (tra Montecchio, Trissino e Castelgomberto) e arriverà alla statale 11 utilizzando la sede del raddoppio della 246 (sì, proprio quello che è entrato in funzione da alcuni mesi!).

Così noi di Montecchio ancora una volta, affacciati al nostro balcone, assisteremo ad un caotico gigantesco traffico di attraversamento, ne gusteremo il dolce frastuono, ne assaporeremo l’altissimo inquinamento dell’aria. Il traffico locale sarà ributtato nel centro storico (le complanari alla 246 promesse non basteranno perché saranno intasate da quei veicoli industriali che vorranno evitare il pagamento del pedaggio) e torneremo ad una situazione infernale, anche più di quella a cui eravamo abituati prima del raddoppio della 246.

A questo si aggiungerà l’inquinamento sonoro e ambientale dato dalla nuova Tangenziale, che sbucherà dal monte della Selva (zona Balestro) per buttarsi sopra alla bretella (la tanto attesa!), appunto a 10 metri di altezza, spargerà sulle nostre teste tutto il suo carico inquinante e poi proseguirà verso Montebello.

Su tutto bisogna caricare il peso anche del futuro CIS, con centinaia di camion in transito ogni giorno.

Una situazione disastrosa, vissuta dall’Amministrazione Comunale con rassegnazione, quasi con allegria (“Ci manca solo l’aeroporto!”).

Ma non sono gli stessi che ci hanno chiesto il voto affermando che, essendo della stessa parte politica, sarebbero stati in grado di ottenere grossi risultati da Provincia e Regione?

Se questi sono i risultati, è meglio lasciar perdere.

Invece è tutto un allargar le braccia sconsolati, un dire: ”E’ troppo tardi, dovevate muovervi prima”. In realtà, la gente si era mossa prima, erano stati creati comitati, ma la loro voce era stata ignorata da quegli stessi che ora dicono che è tardi.

Gli stessi che portano la responsabilità di spendere INUTILMENTE miliardi e miliardi per il tratto da Thiene a Montecchio, che si potrebbe tranquillamente evitare utilizzando la poco frequentata autostrada della Valdastico, che già esiste, ma che occhi forse volutamente chiusi fingono di non vedere.

Ah, dimenticavo: le Compensazioni.

Non si è ben capito in cosa consisteranno. Qualche rotatoria? Buoni gasolio per gli agricoltori a cui verrà massacrata la terra? Una pagina gratis sul Giornale di Vicenza per gli industriali locali che non riescono a consegnare le merci?

E alla popolazione? L’unica compensazione che davvero ci servirà sarà un buon Reparto Oncologico nel nuovo Ospedale.

Poveri Montecchiani!