Galan
Scaricato dal suo Partito della Libertà per far posto al leghista Luca Zaia, Galan da mesi andava dicendo che non avrebbe accettato, che si sarebbe comunque candidato, ad ogni costo, addirittura che avrebbe presentato una sua lista civica per poter concorrere alla rielezione nelle prossime elezioni del marzo 2010, se necessario anche in contrapposizione al suo partito.
Invano i responsabili del PdL gli avevano offerto varie cariche alternative. Niente, il nostro non voleva sentire ragioni e aveva sempre rifiutato: avrebbe combattuto contro tutto e contro tutti, ma non si sarebbe mai arreso. “Mi hanno proposto anche di fare il ministro: non mi interessa, non ho bisogno di alcuna compensazione. E tanto meno il ministero dell’agricoltura, poi: il ministero della mozzarella!”.
Poi, l’altro giorno, i capi del PdL lo convocano e in due minuti lo convincono: andrà al ministero dell’agricoltura.
Che dire? Mesi e mesi di dichiarazioni ‘da roccia’ e poi una conclusione ‘da mozzarella’.
24.12.2009






