CASO SCRUTATORI
Scrutatori del Pd prima confinati e poi riabilitati
Giornale di Vicenza, Il "" Data: 25/03/2010
LA CURIOSITÀ. Il voto a Montecchio Maggiore Scrutatori del Pd prima confinati e poi riabilitati Giovedì 25 Marzo 2010 REGIONE, e-mail print
È “giallo" a Montecchio Maggiore sull'assegnazione degli scrutatori nelle sedi elettorali. Tre scrutatori, legati al Partito democratico castellano, sono stati “trasferiti" dalla sede assegnatagli in centro città nelle frazioni.
Tutto ciò senza che la commissione elettorale comunale desse il suo avallo. A denunciare il fatto è il consigliere di minoranza, Tullio Cortivo, che insieme a Roberto Pellizzaro del Pdl, Roberto Dambi di “Montecchio Città-Udc" ed al sindaco Milena Cecchetto compone la commissione. «Il 9 marzo - spiega Cortivo - sono state composte le 19 sezioni elettorali in previsione delle regionali, con conseguente assegnazione dei vari scrutatori. Il verbale della seduta è stato controfirmato dalla commissione». Giorni dopo, però, i tre scrutatori, contrariamente a quanto deciso dalla commissione, si sono visti recapitare a casa la nomina con un'assegnazione diversa. Un fatto mai accaduto prima e al quale il consigliere non sa dare una spiegazione: «In Prefettura è stato inviato un elenco diverso da quello che io ho firmato - dice - ho chiesto delucidazioni al segretario comunale se esistono motivazioni valide dei cambiamenti senza che io ne fossi a conoscenza, ma non ha saputo darmi una risposta». E prosegue: «Che senso ha convocare una commissione se poi non offre garanzie?». Ieri mattina Cortivo ha consegnato una richiesta formale al sindaco per il ripristino della composizione dei seggi elettorali. Il sindaco Cecchetto, dal canto suo, spiegando in un primo momento di non essere a conoscenza del fatto, ha dichiarato con fermezza la sua intenzione di far ripristinare le assegnazioni. Ripristino effettuato, a tempi di record, proprio ieri in tarda mattinata. Ricostituite le nomine iniziali così come era stato deciso dai commissari: «Ho firmato i documenti che mi sono stati presentati - dichiara il primo cittadino - le notifiche ed il verbale in tempi diversi. Non avendo a disposizione il timbro con la firma, firmo un documento alla volta a mano. Altrimenti le firme sarebbero state apposte con il timbro direttamente dall'ufficio elettorale. Ho ordinato di ricontrollare e ripristinare tutto come da verbale della commissione sovrana». A.F.






