SICUREZZA
Alla sera non si può uscire
Giornale di Vicenza, Il "" Data: 30/04/2010
SICUREZZA. La paura dei residenti di Alte è cresciuta dopo le due recenti aggressioni avvenute nella frazione «Alla sera non si può uscire» Antonella Fadda
I commercianti preoccupati: «Dopo le 18 viale Stazione diventa degli immigrati» Venerdì 30 Aprile 2010 PROVINCIA, e-mail print
Insicurezza. È la sensazione che provano i castellani dopo gli episodi che sono accaduti nell'ultima settimana in città: l'aggressione a Giorgio Groppo in casa prima e l'ultima, quella accaduta alla studentessa di 17 anni alla fermata del Ftv solo l'altro ieri. Se durante il giorno le vie e le piazze di Montecchio e di Alte, in particolare, sono molto frequentate e pattugliate da agenti di polizia locale, all'imbrunire il senso di preoccupazione si acuisce fra i residenti, i quali non esitano a rinchiudersi in casa. Soprattutto se le abitazioni non sono in centro ma nelle zone più periferiche, come il quartiere Collodi, viale Milano o verso il parcogiochi di via Volta. «Dopo una certa ora in viale Stazione ci sono solo stranieri - dice Matteo Santolin - certo le pattuglie di polizia locale durante il giorno sono presenti, ma dalle 18 non passa più nessuno. E allora, la via diventa territorio degli extracomunitari». C'è chi riferisce di scippi avvenuti in via Volta o anche di gruppi di stranieri che si ritrovano in via Edison dove, mesi fa, sono scattate risse davanti ad un negozio di alimentari, chiuso con un'ordinanza dalla precedente amministrazione. «Il problema è l'orario di chiusura dei negozi - spiega Paolo Cabalisti -. Ogni tanto passano le pattuglie di carabinieri ma basta spostarsi di qualche metro ed è pieno di stranieri che rimangono là tutto il giorno». Cabalisti, che abita nelle vicinanze di viale Milano, evidenzia la mancanza di sicurezza in queste zone: «In queste vie più lontane dal centro abbiamo dovuto installare le inferriate alle finestre. La sera letteralmente ci chiudiamo in casa. Non c'è vigilanza non ci sentiamo sicuri». Anche Mohammed Garbi, in Italia da oltre vent'anni e che ha aperto un negozio di ferramenta ad Alte, pone l'accento sugli stranieri che rimangono tutto il giorno al bar: «Non hanno un lavoro eppure giocano sempre al videopoker. Dove vanno a prendere il denaro? Sono questi che devono esser controllati non chi lavora». «Durante il giorno io mi sento sicuro - prosegue -. Spesso vedo passare i vigili ma anche i volontari dei Gec». Se la proprietaria, di nazionalità cinese, del bar "Fontana" in viale Stazione ammette che mesi fa non si sentiva molto tranquilla, oggi dice: " Non ho paura, vedo sempre i vigili». «Io di sera non vado in giro ad Alte - chiosa Raffaella Piovesan - non mi fido, ho un certo timore».
Criminalità, vertice in Comune
Giornale di Vicenza, Il "" Data: 28/04/2010
SICUREZZA. Forze dell'ordine convocate ieri in municipio dopo l'aggressione ai danni di un imprenditore ad Alte Criminalità, vertice in Comune Antonella Fadda
Il sindaco conferma l'aumento di stanziamenti per la polizia locale e per i Gec, nonché la volontà di ampia collaborazione Mercoledì 28 Aprile 2010 PROVINCIA, e-mail print Il Comune ha aumentato gli stanziamenti per polizia locale e Gec Summit sulla sicurezza in municipio a Montecchio. A qualche giorno dall'aggressione in casa ai danni di Giorgio Groppo da parte di tre banditi, si è svolto ieri mattina un vertice con le forze dell'ordine su invito del sindaco Milena Cecchetto. In città cresce la preoccupazione per la sicurezza. L'aggressione ha scosso i cittadini ma l'Amministrazione lancia segnali rassicuranti: «La sicurezza è un diritto della cittadinanza - chiarisce il sindaco Cecchetto -, è sempre stata una nostra priorità. Il capitolo sicurezza prevede un aumento degli stanziamenti, confermato nel primo bilancio previsionale del 2010». Il Comune ha deciso di destinare alla sicurezza un milione e 129 mila euro suddiviso tra polizia locale e Gec: «Rimane naturalmente costante e continuativa la collaborazione con le forze dell'ordine - precisa Cecchetto - mantenendo sempre alta l'attenzione in tutti gli ambiti». Sulla questione interviene anche il coordinatore leghista, e capogruppo in consiglio comunale, Alessandro Testolin: «Siamo sempre stati coerenti con le nostre intenzioni - dice - lo abbiamo detto durante la campagna elettorale e dimostrato nel bilancio e con azioni nel territorio. Le risorse sono state ulteriormente accresciute. È giusto puntare sulla Tenenza, la strada è corretta e proseguiremo». Emanuele Festival, capogruppo PdL, pone l'accento sulla gravità dell'episodio: «È un segnale che ad Alte va potenziato il controllo, ma la sicurezza è un obiettivo primario per l'amministrazione e sono certo prenderà decisioni adatte per quelle zone più periferiche che si prestano a determinate azioni, dove è presente la prostituzione e quindi un certo tipo di criminalità». Per l'ex sindaco Maurizio Scalabrin ciò che è accaduto venerdì sera «segna la comunità per un evento che era accaduto in altre province o regioni», e dice: «Questa amministrazione ha puntato tutto sulla sicurezza e ha fallito. Occorre definire gli obiettivi e focalizzare i pochi mezzi che un Comune ha verso situazioni che possono determinare peggioramenti. La Tenenza deve essere ancora costruita - prosegue - è necessario uno sforzo ulteriore e un concentramento di forze per mirare ai problemi e non fissarsi su panchine o le piazze». Sui furti in casa si concentra anche Pierangelo Carretta di “Essere Montecchio": «Molti ormai non sporgono denuncia - spiega - la delibera sull'idoneità d'alloggio per gli stranieri non è indice di sicurezza, ma altro. La presenza dei vigili nelle strade durante il giorno può dare un maggior senso di tranquillità ma non è sicurezza». «L'amministrazione usa le risorse per pura immagine, ma sono poco efficaci nel controllo vero e proprio e i risultati si vedono» chiosa Davide Del Sale, coordinatore Pd. Prosegue oggi nella sede dell'Associazione industriali di Vicenza la trattativa fra la Mecc Alte di Creazzo e la rappresentanza dei sindacati. Nel precedente incontro l'azienda aveva presentato il proprio piano industriale, confermando la volontà di mantenere il sito produttivo di Creazzo e di continuare ad investirvi, in processi e in prodotti innovativi e tecnologici. Quanto al personale, l'azienda ha avanzato alcune proposte: limitazione del numero delle persone da collocare in mobilità a coloro che verranno meno danneggiati; stipula d'un contratto di solidarietà; interventi sull'organizzazione del lavoro e sulla struttura del salario. La Fiom Cgil, pur disponibile a discutere su come rendere più competitiva l'azienda, è contraria a cedere sull'orario di lavoro, che prevede l'inserimento del sabato senza straordinari, e sul salario; «aspettiamo ancora - dice Morgan Prebianca - un piano industriale dettagliato che non c'è ancora». Questo il contenuto di una nota diffusa dal sindacato, che annuncia per oggi una nuova giornata di sciopero dei dipendenti della Mecc Alte di Creazzo. Dalle 9 alle 14 ci sarà un presidio davanti alla sede di Assindustria. E.F.
17.300 ore di presenza sul territorio
Giornale di Vicenza, Il "" Data: 28/04/2010
17.300 ore di presenza sul territorio Mercoledì 28 Aprile 2010 PROVINCIA, e-mail print
Nel corso del 2009 gli agenti del consorzio di polizia locale “Dei Castelli” sono stati impegnati, sul territorio castellano, per 17.366 ore, pari al 52,39 per cento del totale di ore dedicate al territorio del Consorzio. Sempre nel 2009 gli uomini del comandante Gianni Paganin, nell'ambito dei controlli sull'immigrazione clandestina, hanno eseguito 14 comunicazioni di notizia di reato, delle quali 13 a Montecchio procedendo, inoltre, a 3 arresti di cittadini extracomunitari risultati non essere in regola. A seguito dei controlli di polizia giudiziaria, in tre casi è stato effettuato anche il sequestro di sostanze stupefacenti. «A Montecchio - evidenzia il comandante Paganin - gli agenti della Polizia Locale sono fortemente impegnati sul territorio, con la sorveglianza diffusa sia in orario diurno che notturno, e collabora attivamente con le forze dell'ordine per garantire ai cittadini condizioni di sicurezza». A.F.






